Verona & Lago di Garda2018-07-13T23:57:05+02:00

Visita a Verona e Lago di Garda

Romeo & Giulietta

Casa Capuleti, meglio nota come casa di Giulietta, risale al XIII secolo.
E` una casa torre, per lungo tempo di proprietà della famiglia Dal Cappello, il cui stemma è scolpito sull’arco inteno del cortile. La facciata in mattoni a vista è decorata da eleganti finestre trilobate, tra cui spicca il famoso balcone dal quale Giulietta si sarebbe affacciata per parlare con Romeo.
Disposta su vari piani e visitabile, offre una verosimile ricostruzione delle tipiche dimore signorili del quattordicesimo secolo, valorizzata da una vasta scelta di ceramiche medioevali.
Grazie alla sapiente opera di restauro realizzata nel 1935 da Antonio Avena è oggi possibile apprezzare la raffinata eleganza degli affreschi che impreziosivano le pareti in cui risaltano, nella loro austera semplicità, cassapanche intarsiate, camini in mattoni, scale in legno con balaustre e camminatoi. Della casa originale rimane una traccia di dipinto rappresentante festoni di pelli d’ermellino, che i ricchi usavano per abbellire le loro dimore. In fondo al cortile si trova la statua bronzea di Giulietta, opera dello scultore Nereo Costantini, che ogni anno viene visitata da migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo.

Arena

L’anfiteatro Arena è il monumento più famoso di Verona, da sempre meta d’obbligo per visitatori che qui giungono da tutto il mondo. Avvicinarsi in silenzio e immaginarla gremita di folla come ai tempi degli antichi romani non è difficile, basta chiudere gli occhi o entrare nell’atmosfera inebriante che le serate d’opera e di spettacolo sanno creare.
Certo i cruenti combattimenti dei gladiatori cominciavano all’alba, e al posto delle tesserine d’entrata in osso e avorio, oggi si usano i biglietti con sistemi di prenotazione on line, ma l’emozione alla vista del più maestoso e più vivo gioiello di Verona, dopo 2000 anni è ancora la stessa.
Terzo anfiteatro più grande d’Italia dopo il Colosseo e l’anfiteatro di Capua, ha forma ellittica, per consentire un’acustica perfetta da tutti i punti e accogliere un gran numero di spettatori. Gli spettacoli si svolgevano proprio al centro del monumento, sull’harena (da cui il nome) sabbia usata come copertura della zona del combattimento per assorbire il sangue di gladiatori e animali.
Oggi l’Arena si trova all’interno delle mura, ma un tempo si trovava appena fuori la cinta di mura per favorire l’accesso della gente anche dal contado e dalle zone limitrofe, evitando che entrasse in città. Nel 265 d.c., la minaccia di orde di barbari, portò l’Imperatore Galieno a dover difendere la città di Verona e così l’Arena venne cinta da mura e inglobata nella città.

Santuario della Madonna della Corona

Il Santuario della “Madonna della Corona” è indubbiamente uno dei luoghi più suggestivi tra quelli dedicati alla Vergine. C’è chi scrive che merita di essere visitato almeno una volta nella vita. E in verità, posto com’è a strapiombo sulla valle dell’Adige, a 1,5 km da Spiazzi (VR), è il più ardito dei Santuari d’Italia.
Vi si venera una statua incoronata dell’ ‘Addolorata’ [“Madonna della Corona” ] che, scolpita in pietra nel 1432, sarebbe miracolosamente comparsa qui, sulla parete rocciosa del Monte Baldo, nel 1522.
Si trova incastonato in una parete rocciosa a strapiombo sulla Val d’Adige e prende il nome dalla Corona di monti che la circonda, in passato era raggiungibile solo a piedi o con un sistema di carrucole.
Verso il 1530 fu costruita preso il Santuario una piccola cappella, che divenne subito meta di devoti pellegrinaggi. Molti pellegrini pregavano alla Madonna, e molte preghiere venivano esaudite. I graziati offrivano in ringraziamento delle tavolette dipinte su cui erano raffigurati i pericoli scampati o le grazie ricevute. Questi ex-voto dovevano essere tantissimi, ma ora ne rimangono solo un centinaio.

Castello di Malcesine

Una visita al Castello, oltre a essere culturale e distensiva, ti porta nei punti più panoramici di tutto il lago di garda e dalla torre del Castello godrai di una panoramica completa che non dimenticherai, ne siamo certi.
La Rocca di Malcesine risalirebbe agli ultimi secoli del primo millennio a.C. ma risulta più attendibile la notizia che un castello sia stato costruito dai Longobardi, verso la metà del primo millennio d.C.
Il castello venne distrutto dai Franchi nel 590. Fu da loro stessi riedificato e ospitò nel ‘806 il re Pipino, giunto a Malcesine per visitare i Ss. Benigno e Caro. Dopo le invasioni degli Ungari, entrò a far parte dei feudi vescovili veronesi. Nel 1277 divenne dominio di Alberto della Scala.
Interventi risalenti a questo periodo diedero origine all’attuale denominazione: “Castello Scaligero”.
La Repubblica di Venezia lo incorporò nel 1405. L’Impero lo riconquistò nel 1506. Ritornò alla Repubblica dal 1516 al 1797. Poi passò ai Francesi.
Nel 1798 ai Francesi subentrarono gli Austriaci, i quali eseguirono consistenti lavori di consolidamento all’interno del Castello e lì rimasero fino al 1866.
Il 22 agosto del 1902 venne dichiarato Monumento Nazionale.

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